Roma, 22 novembre 2025 – Secondo uno studio condotto da Yield Sec per conto dell’Associazione Europea dei Casinò, nel 2024 il gioco d’azzardo online illegale nell’UE ha generato un fatturato di 80,6 miliardi di euro, privando i governi di oltre 20 miliardi di euro di gettito fiscale. Questo fenomeno vede gli operatori senza licenza detenere il 71% del mercato, più del doppio della quota del settore legale. «Lo studio Yield Sec-ECA pubblicato oggi ha due meriti», commenta Moreno Marasco, presidente di LOGiCO, «in primo luogo, perché riporta il gioco d’azzardo online al centro del dibattito. Anche quando si parla di pubblicità, l’attenzione è sempre ed esclusivamente sugli spot televisivi e sulle sponsorizzazioni, ma la pubblicità online del settore del gioco d’azzardo illegale ha sempre dominato, a scapito del settore legale. E in secondo luogo, finalmente, uno studio coglie chiaramente il problema del channeling e il ruolo centrale del concessionario. I dati confermano che la domanda di gioco d’azzardo esiste indipendentemente dalla pubblicità: se non è legale, sarà illegale. Ignorare questa realtà è un errore che favorisce gli operatori al di fuori della legge, mentre ciò che serve è una politica pragmatica che tuteli i consumatori e garantisca la legalità. Vietare agli operatori autorizzati di fare pubblicità, soprattutto online, significa lasciare campo libero al settore illegale, che ignora i divieti e continua a rivolgersi ai consumatori. La pubblicità degli operatori autorizzati non era solo “marketing”: serviva anche a contrastare la visibilità delle piattaforme non regolamentate, che ora dominano il panorama digitale. È necessario promuovere i marchi, far rispettare le normative esistenti per bloccare le transazioni finanziarie e adottare strategie efficaci sui canali digitali.” E per quanto riguarda le transazioni finanziarie, Marasco sottolinea: «Lo studio rivela che il problema è a livello europeo, e ciò significa che le politiche nazionali e dell’UE dovrebbero collaborare per applicare strumenti efficaci al gioco d’azzardo online — strumenti già ben noti ai governi degli Stati membri e già adottati nel settore finanziario. Ci chiediamo perché ciò non sia stato fatto finora, anche quando la leadership dell’ADM includeva un alto funzionario della Consob che era favorevole e abituato a queste soluzioni».