Roma, 12 febbraio 2025. «Mi associo e sostengo con forza l’appello lanciato da Cardia, presidente dell’ACADI, riguardo alla necessità di istituire un vero e proprio registro di autoesclusione che si applichi sia al gioco d’azzardo online che a quello in presenza. Si tratta di una posizione ampiamente condivisa da entrambi i settori, come avevamo già osservato durante la conferenza stampa congiunta tenutasi alla Camera dei Deputati nel dicembre 2023. Fin dalla nascita del Registro, abbiamo contestato il fatto che il suo ambito di applicazione fosse limitato esclusivamente al gioco a distanza, sottolineando come l’«unicità» implicita nel nome stesso fosse in realtà fuorviante. Di fatto, un «RUA» in senso stretto non è mai esistito. Esiste solo il «Registro Unico dei Giocatori Autoesclusi… dal Gioco a Distanza» (RUAGAD). Oggi esistono soluzioni tecnologiche per tutelare i cittadini attraverso l’«identificazione anonima» degli individui, volte esclusivamente a rendere obbligatorie le misure di gioco responsabile anche per il gioco in sala. Non possiamo aspettare che la «riorganizzazione» del gioco d’azzardo in sala si concretizzi, poiché sta procedendo da una proroga all’altra — legittima o meno che sia — il che la rende, di fatto, se non un’utopia, almeno una misura tardiva.