ROMA – Il “Decreto sulla dignità” e il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo avranno “effetti distorsivi”; elimineranno «un baluardo per la tutela dei giocatori, poiché questi ultimi non saranno più in grado di distinguere tra operatori legali e illegali, privando così gli operatori autorizzati della possibilità di mettere in ombra questi ultimi (che di fatto non sono soggetti a sanzioni) attraverso la loro “quota di voce”». È quanto ha sottolineato Moreno Marasco, presidente di LOGiCO, in una dichiarazione. Il 22 novembre ha esposto la questione a Benedetto Mineo, direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso di un incontro a cui ha partecipato una delegazione in rappresentanza di tutti i soci. Il gioco online è un’«esperienza totalmente sicura e trasparente» e gli operatori del settore fungono da «custodi della legalità nell’indirizzare la domanda di gioco (che esiste indipendentemente dall’ADM, dai concessionari e dalla pubblicità) verso il circuito legale», ha aggiunto Marasco. PG/Agipro