Il divieto di pubblicità relativa a giochi e scommesse con premi in denaro si rivelerà controproducente 29 luglio 2018 Onorevoli deputati, lunedì 30 luglio il Parlamento italiano sarà chiamato a discutere il divieto di pubblicità per giochi e scommesse con premi in denaro, una disposizione prevista dall’articolo 9 del “Decreto Dignità”. L’European Gaming and Betting Association (EGBA), un’associazione con sede a Bruxelles che rappresenta gli operatori di gioco online regolamentati con sede in Europa, e la Lega degli Operatori di Gioco Online (LOGiCO), ritengono che l’obiettivo della proposta di ridurre la dipendenza dal gioco sia nobile e meritevole di sostegno, e desiderano portare alla vostra attenzione le loro preoccupazioni riguardo all’impatto del divieto e ai suoi effetti collaterali indesiderati. La maggior parte delle persone in Italia, come altrove in Europa, effettua scommesse online o partecipa a tornei di poker per divertimento, agendo in modo responsabile. Tuttavia, il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, che secondo le stime colpisce l’1–2% dei giocatori nell’UE, rappresenta un grave problema di salute pubblica che può avere conseguenze gravi e negative sui giocatori e sui loro cari e che richiede certamente un’attenzione significativa e maggiore. È fondamentale che tutte le parti interessate — parlamentari, autorità di regolamentazione, operatori del settore del gioco, associazioni dei consumatori e gruppi di difesa della salute — collaborino in modo più stretto e molto più rigoroso, in Italia e altrove, per trovare soluzioni adeguate a questo complesso problema. Tuttavia, sebbene un divieto totale della pubblicità possa sembrare una misura ovvia, è ben lungi dall’essere una soluzione: avrà infatti effetti controproducenti. Il divieto spingerà un numero maggiore di consumatori verso siti web non regolamentati e privi di misure di tutela Un obiettivo importante della pubblicità del gioco d’azzardo è quello di informare e indirizzare i clienti italiani verso operatori autorizzati a operare e conformi alle normative italiane. Ciò vale in particolare per il gioco d’azzardo online, per il quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha recentemente introdotto il Registro Unico di Autoesclusione, che consente a qualsiasi cittadino italiano di autoescludersi dal gioco d’azzardo legale, bloccando automaticamente l’accesso ai propri conti di gioco esistenti e impedendo l’apertura di nuovi conti presso operatori autorizzati dall’ADM. Senza pubblicità, il mercato del gioco d’azzardo illegale non potrà che prosperare: i consumatori italiani non saranno informati né indirizzati verso siti web autorizzati in Italia e saranno invece allontanati dagli operatori privi di licenza ADM, aumentando così la quota di clienti italiani che accedono a siti web non autorizzati in Italia. A seguito di un divieto totale della pubblicità sul gioco d’azzardo, un numero maggiore di giocatori italiani scommetterà su siti web che non offrono le stesse tutele previste per la sicurezza dei consumatori italiani, al di fuori dell’ambito di competenza e dell’influenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e delle strutture sanitarie. Il dibattito sul ruolo della pubblicità non si limita all’Italia. Tutti i paesi europei dispongono di norme e restrizioni in materia di pubblicità in questo settore. La stessa Commissione europea ha emanato una Raccomandazione agli Stati membri intitolata «sui principi per la tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi di gioco d’azzardo online e per la prevenzione dell’accesso dei minori al gioco d’azzardo online», contenente raccomandazioni specifiche sulla regolamentazione della pubblicità. È importante sottolineare quanto affermato nella Raccomandazione: «La comunicazione commerciale dei servizi di gioco d’azzardo online può svolgere un ruolo importante nell’orientare i consumatori verso offerte autorizzate e regolamentate». Il ruolo della pubblicità nell’informare, orientare e, in ultima analisi, proteggere i consumatori è fondamentale; questo è anche il motivo per cui nessun altro Stato membro dell’UE ha introdotto un divieto totale della pubblicità; sono state invece messe in atto misure specifiche per limitarla, al fine di proteggere i minori e le persone vulnerabili dall’essere presi di mira o esposti alla pubblicità. Il settore sostiene con forza l’adozione di linee guida volte a una pubblicità responsabile . EGBA e LOGiCO sostengono con forza le misure volte a contrastare la pubblicità irresponsabile del gioco d’azzardo al fine di proteggere i consumatori, in particolare i minori e le persone vulnerabili. Tuttavia, siamo convinti che un divieto totale della pubblicità non raggiungerà gli obiettivi prefissati e spingerà i consumatori italiani verso un mercato non regolamentato e non protetto. Anziché discutere di un divieto totale della pubblicità, chiediamo al Parlamento e al Governo italiani di discutere modalità e misure specifiche per proteggere al meglio le persone vulnerabili e i minori dalla pubblicità aggressiva e ingannevole. La regolamentazione della pubblicità dovrebbe essere supportata da studi e ricerche scientifiche, come è già stato fatto in altre giurisdizioni europee (ad esempio, lo studio della Gambling Commission del Regno Unito – Young People and Gambling, 2016). Si tratta di un dibattito importante in cui tutti gli operatori online, compresi quelli rappresentati da EGBA e LOGiCO, devono assumersi le proprie responsabilità. Noi siamo pronti a farlo. Chiediamo pertanto il vostro sostegno per modificare il “Decreto Dignità”, sostituendo il divieto totale di pubblicità con misure specifiche volte a garantire la tutela delle persone vulnerabili e dei minori. Cogliamo l’occasione per porgervi i nostri più cordiali Cordiali saluti Maarten Haijer Segretario Generale EGBA Moreno Marasco Presidente LOGiCO