ROMA – “Un protocollo etico per l’autoregolamentazione pubblicitaria che riduca l’invadenza della pubblicità in TV, sulla carta stampata e a bordo campo, e limiti l’uso di personaggi famosi di alto profilo esclusivamente alle campagne su tematiche sociali, incoraggiando al contempo la creazione di un maggior numero di campagne di questo tipo, simili all’iniziativa lanciata di recente, ‘Il gioco è divertente finché rimane un gioco.’». È quanto sta attualmente elaborando Logico, l’associazione che rappresenta alcuni dei principali operatori del settore del gioco online in Italia, come ha spiegato il suo presidente, Moreno Marasco. Con la pubblicazione di una sorta di “avvertimento al settore”, Marasco “chiede una maggiore autoregolamentazione durante il periodo di transizione” che segue l’approvazione definitiva del Decreto Dignità. La Raccomandazione della Commissione europea «sui principi per la tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi di gioco d’azzardo online e per la prevenzione dell’accesso dei minori al gioco d’azzardo online» sottolinea «l’importanza della comunicazione commerciale nell’indirizzare la domanda di gioco d’azzardo verso il mercato legale». Essa sottolinea, in altre parole, la «dignità» della pubblicità, volta a distinguere le piattaforme legali dagli operatori illegali — osserva Marasco —. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha inoltre stabilito norme di base per le comunicazioni commerciali relative ai servizi di gioco d’azzardo e, in particolare, a quelli forniti in regime di monopolio. La pubblicità da parte del titolare di un monopolio pubblico deve essere sobria e strettamente limitata a quanto necessario per indirizzare i consumatori verso le reti di gioco regolamentate. Tale pubblicità — continua — non può avere lo scopo di incoraggiare la naturale propensione dei consumatori al gioco d’azzardo stimolando la loro partecipazione attiva, ad esempio banalizzando il gioco o aumentandone l’attrattiva attraverso messaggi pubblicitari accattivanti che prospettano vincite sostanziali. In particolare, occorre distinguere tra le strategie di un titolare di monopolio volte esclusivamente a informare i potenziali clienti sull’esistenza dei prodotti e a garantire un accesso regolare al gioco d’azzardo all’interno dei circuiti regolamentati, e le strategie che invitano e incoraggiano la partecipazione attiva a tali giochi. Il protocollo di autoregolamentazione etica che Logico sta sviluppando è specificamente finalizzato ad «aumentare il livello di tutela dei giocatori, a beneficio dell’intero settore». «Lanceremo questa iniziativa virtuosa non appena riprenderà il campionato e invitiamo l’intero settore a esercitare una maggiore autodisciplina, in particolare durante il periodo di transizione», conclude Marasco – «Consapevoli della complessità tecnica legata all’attuazione delle attuali campagne pubblicitarie, stiamo mettendo a disposizione lo spot LOGiCO nei formati da 30 e 15 secondi a tutti i concessionari che non sono in grado di adeguarsi – non solo ai membri – già disponibile su AdStream e pronto per la messa in onda sulle principali reti nazionali». RED/Agipro